Beviamo il calcio

Oggi è imperativo saper bere l’acqua di tutti i giorni  conoscendone il contenuto in minerali, per sopperire in parte al  fabbisogno giornaliero che ne abbiamo. Il calcio ne è l’esempio più significativo, il bisogno di questo minerale aumenta in particolari condizioni, quando si svolge molta attività fisica e oltre i 45 aa sopratutto nelle donne nelle quali per ragioni ormonali serve molto più di questo minerale per evitare l’indebolimento delle ossa ( in termine medico osteoporosi, che si può facilmente controllare con indagini specifiche,  come la Mineralometria Ossea Computerizzata  M.O.C. ). Una volta,e lo consigliamo a chi ha superato i 45 aa, che avete appurato che le vostre ossa sono indebolite o per evitare che ciò si verifichi,  come assumere più calcio? La soluzione più semplice consiste nel bere un’acqua minerale che ne contenga la quantità ottimale perché venga assorbito dall’intestino.  Dobbiamo avvalerci del vantaggio di avere a disposizione una straordinaria offerta qualitativa di acque, di cui si conoscono tutte le caratteristiche. Possiamo bere  quindi l’acqua più adatta per le  nostre necessità e dobbiamo imparare a farlo, nel nostro stretto ed esclusivo interesse.

Oltre tutto sappiamo da qualunque dietista o nutrizionista che è necessario bere circa 2 litri di acqua al giorno, ebbene approfittiamone per immagazzinare contemporaneamente sostanze indispensabili come il calcio. Studi controllati di scienziati americani hanno stabilito che il livello di calcio che leggiamo sull’etichetta per essere efficace deve aggirarsi intorno ai 200 mg per litro, tra 150 e 250, altrimenti non si assorbe ( Haney, Morr e coll, ) e considerato che il fabbisogno giornaliero si aggira intorno a g 1-1,2 può costituirne un  buon terzo, senza dover ricorrere ad alimenti come latte e latticini che sono spesso vietati per motivi di apporto calorico in eccesso.

L’acqua che introduciamo ogni giorno si propone così non solo come liquido necessario ma come una fonte di calcio per tutti, a poco prezzo e senza dover ricorrere a farmaci.

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